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rimedi naturali contro la tosse : sciroppo di tarassaco

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SAN PIETRO DI CADORE. In caso di tosse, sciroppo di tarassaco! Lo usavano con soddisfazione i nostri nonni, e i nonni dei nonni, perché allora non tornare a quei rimedi naturali? Se lo sono chiesto anche, a San Pietro di Cadore, Fabrizio De Zolt, il padre Floriano e la madre Maria Giovanna, convinti dell’importanza del recupero delle tradizioni. E della loro efficacia. «Ricordo che da bambino», spiega Floriano, «in tante occasioni un infuso di tarassaco ci veniva in aiuto, non solo per ammorbidire la tosse, ma anche come diuretico, oppure in caso di stitichezza, per stimolare un fegato pigro. Funzionava allora, funziona adesso».  II tarassaco è il fiore giallo dei prati, conosciuto anche come dente di leone o “piscialletto”, i cui frutti formano il soffione con cui spesso si divertono i bambini. Le sue foglie costituiscono una insalata primaverile, con un gradevole sapore amaro aromatico. E’ una pianta diuretica, abbassa anche i trigliceridi ed ha una potente azione depurativa che permette di eliminare le tossine dall’organismo. E’ ben conosciuta e diffusa in tutta Italia, ha due mesi di fiorescenza in aprile e maggio ed i suoi frutti formano delle soffici bolle cotonose. L’azienda agricola “Fabry 77” della famiglia De Zolt la trasforma in sciroppo, marmellata, ma mette anche sotto olio le sue foglie.  «Per lo sciroppo il procedimento è semplice: prima si effettua la cottura del fiore in acqua, poi si fa riposare il tutto per tre o quattro ore, quindi si toglie la parte erbacea e si filtra il liquido. Lo si fa bollire tre ore con zucchero e poi lo si mette nei vasi. Quindi in autoclave, una grande pentola per sterilizzare il prodotto».  

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Posted by on September 12, 2014 in Curiosità, Informazioni, Storia

 

Sono arrivate le cialde di Montecatini

LE CIALDE DI MONTECATINI  DELLA FAMIGLIA DESIDERI

cialde montecatini

 

CIALDE

Dolci e friabili sfoglie alla vaniglia lavorate a mano impreziosite da mandorle pugliesi. La Cialda è il dolce tipico di Montecatini Terme, una ricetta tradizionale che si tramanda di padre in figlio perché le Cialde siano per chi le gusta un viaggio sensoriale unico nel suo genere.

L’utilizzo di un minimo del 44% di mandorle pugliesi scelte racchiuse tra due sottilissime sfoglie fanno delle Cialde Desideri il complemento ideale per gustare gelato, panna, frutta o per arricchire la pausa del tè del pomeriggio.

Le cialde di Montecatini sono il fiore all’occhiello della ditta Desideri , prodotte artigianalmente con ingredienti completamente naturali che rendono unici il gusto e la freschezza.

La sfoglia, particolarmente sottile (meno di 1 millimetro!), prevede una stagionatura prima dell’assemblaggio con mandorle e zucchero, ingredienti estremamente semplici, estremamente buoni.

La famiglia Desideri propone la sua specialità nel formati in scatola trasparente, in scatola in cartoncino, in confezione regalo.

BRIGIDINI

Sottili e croccanti sfoglie insaporite all’anice. Il brigidino di Lamporecchio è il più particolare dei prodotti della produzione, una sfoglia croccantissima di sola uova, anice, zucchero e farina 00, straordinaria da gustare con panna o cioccolata o come dolce da fine serata accompagnato a un buon Vinsanto Toscano. Esiste anche la versione al caffè e al pistacchio

Un altro prodotto tipico della campagna toscana, Lamporecchio che, nell’ interpretazione del bisnonno Stefano, si aggiudicò la medaglia d’oro alla fiera campionaria di Milano del 1911, dando il via alla tradizione dolciaria della famiglia.

 
 

Un pericolo nascosto nelle capsule di caffè

capsule-caffeLe capsule già dosate di caffè sono la moda degli ultimi anni . Eppure , secondo una ricerca spagnola , potrebbero essere pericolose, Scopri perchè ……

Sono la moda degli ultimi anni . Le capsule già dosate di caffè fanno bella mostra di sè nelle vetrine , con macchine stilose dal design inconfondibile . Eppure , secondo una ricerca spagnola , le capsule potrebbero essere pericolose perchè contengono alte dosi di furano ,una sostanza potenzialmente cancerogena .

Cos’è il furano ?

Il furano è una sostanza chimica priva di colore,con un basso peso molecolare e altamente volatile. Si forma  in seguito a riscaldamento degli alimenti, e contribuisce al gusto torrefatto di alcuni di essi. Il caffè ed in particolare quello molto tostato, rappresenta la prima ragione di esposizione alimentare al furano.  Dobbiamo preoccuparci ? Javier Santos , docente di chimica analitica all’Università di Barcellona, ha pubblicato sul Journal Food Chemistry una ricerca sulla presenza della sostanza nel caffè , confrontandone i valori nelle diverse tipologie. I risultati non lasciano adito a dubbi . La presenza del furano nel classico caffè espresso da bar si può quantificare in un range tra 43 e 146 nanogrammi/millilitro , più elevato del caffè decaffeinato ( 14-65 ng/ml ) e del caffè istantaneo ( 12-35 ng/ml ) . Un risultato che potrebbe non sorprendere , vista la ben diversa “qualità” dei caffè citati. Ma se si paragona il risultato con quello del tradizionale caffè fatto con la moka si vede che anche qui la differenza è importante. La moka , infatti, produce un caffè che contiene tra i 2 e i 78 ng/ml di furano , cioè la metà di quello presente nel caffè espresso, ma ancora maggiore è la presenza della sostanza proprio nelle capsule , con valori che vanno da 117-244 ng/ml.

Perchè queste differenze ?

In primo luogo bisogna capire il perchè di questi valori così diversi. Secondo il professor Santos la ragione sta nella confezione del caffè . Il furano è una sostanza altamente volatile e , quindi , si disperde più facilmente in pacchetti non chiusi ermeticamente . Le capsule , com’è noto , sono perfettamente chiuse , a differenza delle confezioni per la moka o il caffè istantaneo. Il livello di furano , quindi , nella moka si abbassa con il tempo una volta aperta la confezione , a differenza delle capsule. A ciò si aggiunga che la formazione del furano nasce con la tostatura del caffè . Maggiore è la temperatura , maggiore è il livello di tossicità.

Le capsule sono davvero pericolose ?

Su questo punto gli scienziati si dividono. Di certo c’è che i livelli di furano nel caffè , sia in capsula o in moka , sono oggettivamente bassi. Basti pensare che per essere pericolosi per la salute dovremmo consumare in una volta 20 tazzine di caffè in capsula , o 30 al bar o , ancora 60 preparate con la moka .Quindi , di per se, l’assunzione di caffè non è pericolosa per l’essere umano.

Ma l’accumulo ?

Tuttavia , poichè non tutto quello che ingeriamo viene espulso dal nostro corpo , accade che le tossine degli alimenti si accumulino . Succede per gli alimenti che provocano allergia , succede anche per le sostanze presenti nel caffè . Quindi tazzina dopo tazzina noi depositiamo microquantità di furano nel nostro corpo.

Ad ogni modo , il contesto dei numeri , certezze e incertezze sulla questione furano non è tale da criminalizzare le capsule o tantomeno creare il panico tra gli amanti del caffè . Certo , qualche precauzione non è mai inopportuna . Così , gustarsi una tazzina in meno al giorno , magari godendosi il rito della moka , non farà bene soltanto al nostro nervosismo.

 

 

 
 

Caffè: elisir di lunga vita

caff%E8Rito della più antica tradizione italiana, piacere irrinunciabile di ognuno di noi, compagno fedele della maggior parte degli studenti e lavoratori.. Che dire, il caffè è la bevanda che per eccellenza accompagna le nostre giornate: da chi prende un semplice espresso la mattina a chi ne consuma in grandi quantità durante tutta la giornata, siamo arrivati a una media di circa 80 milioni di tazzine al giorno.

 

 

caffeMa ecco che dall’America, e più precisamente dal National Institute of Health, arrivano i risultati di una ricerca pubblicata sul New England Journal of Medicine: se si mantiene il consumo al di sotto delle quattro tazzine giornaliere, il caffè può allungare la vita. Lo studio, durato 15 anni, ha preso come campione 402.000 persone tra i 50 e i 70 anni senza patologie gravi; oltre a una riduzione totale del rischio di morte, si è osservato una riduzione della mortalità dovuta a malattie cardiache e respiratorie, ictus, diabete e infezioni. Simili risultati ottenuti su un campione che assumeva caffè decaffeinato, escludono la caffeina come possibile fautrice di questo effetto.

Vari studiosi interpellati su questi risultati, tra cui il biologo e vicepresidente della Società italiana di nutrizione umana Amleto D’Amicis, ricordano però come il consumo debba essere moderato e controllato, non oltre le 4 tazzine giornaliere; l’abuso di caffè infatti potrebbe portare a ulcere o reflussi.

 
 

Alcune curiosità e consigli per utilizzare al meglio le candele Yankee

domende & risposte

Perchè dovrei scegliere Yankee Candle e non un’altra marca di candele?

Perchè Yankee Candle ha un ‘esperienza di più di 40 anni nella produzione di profumatori che contengono paraffina ed essenze di altissima qualità. Ha un rapporto qualità-prezzo eccellente ed è l’azienda leader mondiale di settore, tra le più vendute al mondo. Una volta provata vi renderete conto della meravigliosa sensazione olfattiva che danno questi profumatori d’ambiente e dei ricordi che fanno riaffiorare in ognuno di noi….vale la pena di provarla!

Perchè la cera delle Giare Yankee candle non ha un colore uniforme?

Perchè il confezionamento della candela non avviene con un premiscela composta ma bensìengono versate contemporaneamente paraffina ed essenza. Questo fa si che la candela Yankee Candle sia di qualità assolutamente superiore.

Perchè acquistare la Giara Grande conviene di più?

Perchè, se correttamente accesa, il tempo di ardenza della Giara Grande è di 150 ore; il costo è di 28 euro e quindi brucia quasi il doppio della Giara Media!

Perchè si è formato un foro nel mezzo della candela?

Perchè la candela deve rimanere accesa per il tempo necessario a far sciogliere completamente la cera nella parte superiore; il fatto che la cera diventi totalmente liquida fa si che quando la si spegnerà e la si andrà a riaccendere si sarà solidificata perfettamente senza sprecare alcuna parte del prodotto

Perchè la candela fa fumo?

Perchè ogni volta che la si accende si devono avere due importanti accortezze: la prima è che bisogna togliere il piccolo pallino che si forma in cima allo stoppino, questo perchè lo stoppino di ottimo cotone naturale, carbonizza; la seconda è che se lo stoppino esterno alla cera supera i 3/5 millimetri di lunghezza deve essere tagliato con le forbici, questo fa si che la candela bruci perfettamente senza produrre fumo.

Perchè rimane della cera al fondo della Giara, non dovrebbe bruciare completamente?

La giara è già dotata di una parte in più di cera per poter sostenere fino al fondo lo stoppino, quella cera potete recuperarla immergendo la giara a bagnomaria e rovesciandone il prodotto fuso, che poi risolidificherà, in un bruciatore per le tart.

Il barattolo in vetro della Giara Yankee Candle può essere riutilizzato?

Assolutamente si, il barattolo può essere lavato in lavastoviglie e diventare così un comodo contenitore per spezie, farine, cotone, porta bijoux…e per tutti gli analoghi usi che vi verranno in mente!

A cosa servono gli accessori piattino e paralume, sono solo estetici?

No, oltre alla funzione estetica il cappello serve per raccogliere l’eventuale fumo che può formarsi dopo tante ore che la candela è accesa e inoltre favorisce la migliore ardenza dello stoppino che non è così sottoposto a correnti d’aria; anche il piattino ha una funzione importantissima se volete posizionare la giara su di una superficie che possa rovinarsi con il calore, è comunque vetro e quindi, anche se non diventa incandescente, trasmette comunque del calore

Posso accendere la giara con la finestra aperta?

Assolutamente si, la profumazione si espande meglio se l’aria all’interno di una stanza ha la possibilità di circolare.

Come posso evitare che dopo tante ore accesa la candela fumi?

Yankee Candle consiglia di curare la manutenzione dello stoppino sia prima che dopo 4 ore dall’accensione della candela, questo perchè lo stoppino, dopo diverse ore di ardenza, tenderà a formare il “fiore” che a sua volta aumenterà la presenza di fumo. Il consiglio è quello di spegnere per qualche secondo la candela, con l’apposita forbice taglia-stoppino rimuovere la parte superiore carbonizzata ed in pochi secondi se si desidera riaccenderla (ricodatevi che la candela deve essere riaccesa o prima che la cera risolidifichi oppure quando sarà totalmente solida).

 
 

Una sorpresa per voi

Company Profile Bristot_Page_1In questi giorni vi vedrete consegnare, a casa o di persona, una piccola brochure che parla di noi. In essa  abbiamo voluto raccontarvi brevemente la storia d’amore tra voi e i prodotti del nostro negozio. Vi troverete delle notizie imteressanti e dei consigli per i vostri prossimi acquisti. Se non ci conoscete ancora, leggetela attentamente; se invece ci conoscete già, dopo averla letta regalatela ad una persona a cui volete bene, con il suggerimento di venirci a trovare: ve ne sarà grata, perchè troverà ad attenderla un nuovo gruppo di amici ed una serie di aromi indimenticabili.

Ci vediamo in negozio, seguite la scia dei nostri aromi!

 

 
 

Il Rooibos : la bevanda della salute

ROOIBOSLa pianta e le origini

L’arbusto da cui si produce il Rooibos cresce in Sud Africa, tra le montagne più calde ed aride ove la pianta può godere

delle pioggie invernali e del suolo sabbioso di cui necessita. L’acqua pura , l’aria fresca della montagna ed il caldo sole

africano fanno sì che le foglie diventino di color rosso mogano, il colore tipico del Rooibos. L’infuso è caratterizzato da

un gusto pieno e piuttosto simile a quello del tè che non a quello delle tisane.

 

Il processo produttivo

La preparazione tradizionale prevede la raccolta della pianta in crescita dall’estate fino all’inizio dell’autunno, lo sminuzzamento delle foglie e dei ramoscelli con le asce in pezzi da 4 cm, la battitura con pestelli di legno, la fermenta-zione del prodotto in cumuli per 8-24 ore : durante questo processo diventano rosso-marrone e si sviluppa il tipico aroma fruttato. Segue l’essicamento e infine la miscela aromatizzata. Oggi il rooibos è ancora prodotto più o meno allo stesso modo.

Le proprietà nutrizionali ed organolettiche

Da accurati esami scientifici si è appreso che questo tè possiede delle preziose proprietà salutari e che la pianta del Rooibos contiene più di 200 sostanze attive. Tra i fattori nutrizionali a dimostrati effetti sulla salute si possono citare i seguenti :

1)       contiene molte sostanze minerali, tra cui fosforo, ferro, vitamina C, magnesio che contribuisce a mantenere sano il sistema nervoso. Grazie alla presenza di calcio, manganese e fluoruro rinforza ossa e denti. L’ampio spettro di sostanze

2)       minerali presenti rendono questo infuso particolarmente indicato a chi pratica intensa attività sportiva.

3)       funziona da antivirale

4)       costituisce un rimedio contro i radicali liberi

5)       non contenendo caffeina, teina o altre sostanze eccitanti, può essere consumato in ogni momento della giornata e da chiunque , presenta effetti benefici contro il nervosismo, aiuta chi soffre di insonnia e di emicrania con il suo effetto distensivo sul sistema nervoso centrale. Presenta proprietà antispasmodiche e calmanti e perciò viene ampiamente usato per i bambini che soffrono di coliche o come succedaneo del latte per coloro che sono allergici al latte

6)   è usato come pianta medicinale per i disturbi digestivi legati a problematiche dello stomaco e dell’intestino.

7)   non contiene acido ossalico e quindi può essere assunto da chi soffre di calcoli

8)   sono stati evidenziati effetti contro l’ipertensione

9)   ha un rapporto calorico pari a zero

10)  l’infuso presenta colore ambrato , il gusto ricorda quello della nocciola, grazie al basso contenuto di tannino il suo sapore si rivela tenero, dolce anche senza l’aggiunta di dolcificanti lievemente astringente

Modalità di preparazione

Il tè rooibos può essere preparato caldo o freddo, è possibile gustarlo al naturale essendo già dolciastro. Si lascia in infusione per 5-6 minuti . Particolarmente gradito se nella tazza si aggiunge una fetta di limone e si addolcisce con miele, anziché con zucchero, oppure rhum. Più lungamente è lasciato riposare prima di berlo, più antiossidanti conterrà.